La presenza di No.Do. e Servizi s.r.l. in progetti ingegneristici di crescente rilevanza sul territorio nazionale si arricchisce di un nuovo intervento all’interno dell’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, uno dei principali hub aeroportuali italiani e infrastrutture strategiche per il Paese. La società di ingegneria con sede a Rende ha curato, per conto di Aeroporti di Roma (ADR) ed Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), la progettazione esecutiva integrata per la riqualificazione architettonica, impiantistica e antincendio del terzo piano dell’edificio per uffici EPUA 1 – PG 296A.

L’intervento interessa esclusivamente il terzo piano dell’immobile, per una superficie lorda di circa 1.896 metri quadrati e 1.721 metri quadrati netti calpestabili, all’interno di un contesto operativo particolarmente complesso. Il piano ospita infatti uffici di enti statali e compagnie aeree internazionali, front desk per il tesseramento, cassa per le licenze di guida, sala esami patenti, servizi operativi ADR Cleaning e ADR Assistance, oltre a sale riunioni, reception e aree break. Una pluralità di funzioni e utenti che ha richiesto un progetto capace di coniugare esigenze distributive, operative e di sicurezza, garantendo al tempo stesso elevati livelli di comfort e qualità degli ambienti di lavoro.

La riqualificazione nasce dalla necessità di superare una configurazione distributiva ormai datata e di sostituire gli impianti tecnologici risalenti alle configurazioni originarie dell’edificio. Il progetto sviluppato da No.Do. ha quindi affrontato in maniera coordinata tutti gli aspetti dell’intervento, dalla nuova organizzazione degli spazi alla completa revisione degli impianti meccanici, elettrici e speciali, fino ai sistemi di prevenzione e gestione dell’emergenza.

Dal punto di vista architettonico, la nuova configurazione si sviluppa attorno al cortile centrale a cielo aperto e prende forma attraverso un completo rinnovo delle partizioni interne. Le opere preliminari hanno previsto lo strip-out delle partizioni non portanti in cartongesso, del pavimento flottante e delle controsoffittature esistenti, preparando il piano a una nuova distribuzione più flessibile e funzionale. L’inserimento di pareti in doppio vetro stratificato di sicurezza verso i corridoi favorisce la diffusione della luce naturale e amplia la percezione degli spazi, mentre le nuove partizioni opache, dotate di pannelli fonoisolanti minerali, contribuiscono a migliorare il comfort acustico tra uffici, sale riunioni e spazi di connettivo. Il progetto prevede inoltre nuovi controsoffitti modulari fonoassorbenti in lana di vetro ad alta densità, facilmente smontabili per consentire l’ispezionabilità del plenum e la manutenzione degli impianti.

Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti legati alla sicurezza e all’esodo. Il piano è dimensionato per un affollamento massimo contemporaneo di 189 persone e dispone di quattro scale di sicurezza indipendenti, che garantiscono il deflusso verso il cortile a cielo aperto al primo livello, individuato come luogo sicuro dinamico. La progettazione architettonica, impiantistica e antincendio è stata sviluppata in maniera integrata, con l’obiettivo di assicurare la massima coerenza tra organizzazione degli spazi, gestione dei flussi e condizioni di sicurezza.

Sul fronte impiantistico, la riqualificazione ha comportato un importante intervento di rinnovamento dei sistemi aeraulici e idronici. Il nuovo impianto di ventilazione, progettato secondo i riferimenti della UNI 10339, prevede canalizzazioni in lamiera zincata coibentata installate nel controsoffitto, con una portata complessiva di aria primaria pari a 7.800 m³/h, un’estrazione dai servizi igienici di 1.306 m³/h e una ripresa nei corridoi pari a 7.180 m³/h. La distribuzione dell’aria negli uffici avviene attraverso diffusori a parete dotati di alette orientabili e serrande di taratura, mentre la sovrappressione calibrata dell’8% contribuisce a limitare gli ingressi d’aria incontrollati.

Completamente rinnovata anche la climatizzazione estiva e invernale, attraverso una nuova rete idronica a quattro tubi e l’installazione di 65 fancoil Galletti antivandalo a pavimento. La rete di distribuzione si sviluppa per circa 1.400 metri di tubazioni in acciaio, con un dimensionamento delle perdite di carico studiato per garantire un funzionamento efficiente e regolare lungo i quattro bracci di distribuzione. Anche i servizi igienici sono stati oggetto di un completo rinnovo delle reti interne, con nuove adduzioni, scarichi e sistemi dedicati per la produzione di acqua calda sanitaria.

La trasformazione ha interessato in modo significativo anche gli impianti elettrici, illuminotecnici e speciali. I vecchi sistemi di illuminazione a fluorescenza sono stati sostituiti con apparecchi LED ad alta efficienza, dimensionati per garantire 500 lux negli ambienti ufficio e 300 lux nei corridoi, con elevati livelli di resa cromatica e controllo dell’abbagliamento. L’integrazione tra sistemi DALI e KNX consente una gestione intelligente dell’illuminazione attraverso sensori di presenza e di luce naturale, modulando l’emissione in funzione delle effettive condizioni di utilizzo degli ambienti e contribuendo alla riduzione dei consumi energetici.

La nuova infrastruttura tecnologica comprende inoltre la distribuzione della forza motrice e il cablaggio dati, con torrette a servizio delle postazioni di lavoro, prese elettriche e punti dati RJ45, nuovi armadi rack e sistemi di distribuzione conformi agli standard tecnici previsti. Il progetto ha previsto anche il completo rinnovamento dei sistemi di rivelazione incendi, organizzati su tre loop a protezione del sottopavimento flottante, del controsoffitto e dei locali a vista. La nuova centrale dialoga con il Building Management System aeroportuale tramite protocollo BACnet, mentre il sistema EVAC integra diffusori per l’evacuazione vocale e microfoni di emergenza dedicati.

La riqualificazione dell’EPUA 1 racconta così non soltanto la trasformazione di un piano direzionale, ma soprattutto la capacità di No.Do. e Servizi di operare all’interno di contesti infrastrutturali complessi e strategici, mettendo a sistema competenze multidisciplinari e una visione progettuale integrata. Dall’architettura agli impianti meccanici, dall’efficienza energetica alla sicurezza antincendio, ogni componente dell’intervento è stato sviluppato secondo una logica unitaria, con l’obiettivo di restituire uno spazio contemporaneo, efficiente, sicuro e adeguato alle esigenze operative di un grande hub internazionale.

Il progetto di Fiumicino si inserisce in un percorso di crescita che vede No.Do. sempre più protagonista di importanti commesse e progetti di ingegneria sul territorio nazionale. La capacità di confrontarsi con infrastrutture strategiche, committenze di primo piano e interventi caratterizzati da elevati livelli di complessità tecnica rappresenta oggi uno degli elementi distintivi della società e conferma il ruolo di No.Do. e Servizi come partner affidabile per la progettazione integrata.

Essere protagonisti di questi progetti significa per No.Do. portare competenze, metodo e innovazione in luoghi e infrastrutture che hanno un ruolo centrale nello sviluppo del Paese. Fiumicino rappresenta una nuova tappa di questo percorso: un progetto nazionale di rilievo che testimonia la crescita della società e la sua capacità di misurarsi con sfide ingegneristiche sempre più importanti.

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