La ricostruzione del Centro Italia passa anche dalla riqualificazione del patrimonio pubblico destinato alle istituzioni. A Rieti prenderanno forma i nuovi alloggi di servizio dell’Arma dei Carabinieri, un intervento che coniuga sicurezza strutturale, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica, trasformando un immobile dismesso in una moderna infrastruttura al servizio dello Stato.
Con questa importante commessa nazionale, No.Do. consolida il proprio ruolo di partner tecnico della Pubblica Amministrazione, mettendo a disposizione competenze strutturali, architettoniche, impiantistiche e digitali per affrontare le sfide della ricostruzione e della rigenerazione del patrimonio pubblico.
Nell’ambito degli interventi per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia previsti dal D.L. 189/2016, No.Do. si è aggiudicata l’incarico affidato dall’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Lazio per la progettazione esecutiva, il coordinamento della sicurezza e la realizzazione dei lavori di demolizione e ricostruzione, con aumento di volumetria, dell’ex Palazzina R.U.N.A. di Via Marco Curio Dentato 100 a Rieti.
Il nuovo edificio sarà destinato ad alloggi di servizio per l’Arma dei Carabinieri e rientra nel più ampio programma nazionale di riqualificazione del patrimonio demaniale nelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia.
L’immobile esistente, un edificio di un solo piano fuori terra di circa 173 mq, versa in stato di completo abbandono dal 1955 ed è stato formalmente dismesso nel 2008. La struttura verrà completamente demolita per lasciare spazio a un nuovo fabbricato moderno, sicuro ed energeticamente efficiente. L’area di intervento, censita al Foglio 65, particella 133 del Comune di Rieti, è situata in una zona semicentrale della città, nelle vicinanze dell’aeroporto “Giuseppe Ciuffelli”. L’iter autorizzativo si è concluso con la Determinazione motivata n. 100 del 21 novembre 2024, che ha recepito i pareri favorevoli espressi da tutti gli enti coinvolti nella Conferenza di Servizi Speciale, compresa la deroga concessa dal Comune di Rieti relativa alla superficie utile lorda.
Un edificio nuovo, sicuro e sostenibile
Il nuovo fabbricato si svilupperà su tre piani fuori terra, raggiungendo un’altezza complessiva di 12,30 metri, con una superficie lorda di 663,70 mq e un’impronta planimetrica di circa 15 × 19 metri. Il piano terra ospiterà garage, cantine e locali tecnici, mentre i due livelli superiori accoglieranno quattro alloggi destinati al personale dell’Arma dei Carabinieri. Ogni appartamento sarà composto da soggiorno con cucina, tre camere matrimoniali e doppi servizi igienici.

La distribuzione verticale sarà garantita da una scala centrale in carpenteria metallica e da un ascensore con cabina da 1,50 × 1,50 metri.
Uno degli elementi più innovativi del progetto riguarda il sistema strutturale, interamente realizzato in carpenteria metallica pesante in acciaio S355 su fondazioni dirette in calcestruzzo armato. Rispetto alle costruzioni tradizionali, questa soluzione consente una struttura fino a cinque volte più leggera, riducendo significativamente i carichi sulle fondazioni, e permette tempi di costruzione fino a tre volte più rapidi grazie alla prefabbricazione off-site.
L’acciaio impiegato è composto per circa l’80% da materiale riciclato, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e degli scarti di cantiere. I solai misti acciaio-calcestruzzo con lamiera grecata collaborante eliminano inoltre la necessità di puntellamenti temporanei, consentendo una più rapida operatività in cantiere.
L’edificio è progettato secondo gli standard nZEB (Nearly Zero Energy Building), con un involucro edilizio ad alte prestazioni. Le pareti esterne adottano una tecnologia costruttiva a secco con doppia struttura metallica sfalsata e isolamento in lana di vetro e lana minerale, raggiungendo una trasmittanza termica di 0,194 W/m²K e un isolamento acustico pari a 68 dB. La copertura a quattro falde utilizza pannelli sandwich con isolamento in poliuretano, mentre la facciata sarà caratterizzata da frangisole in legno composito WPC, capaci di migliorare il comfort interno riducendo irraggiamento solare, abbagliamento e rumore esterno.
L’intero complesso sarà alimentato esclusivamente da energia elettrica, senza utilizzo di gas metano. Il sistema di climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria sarà affidato a tre pompe di calore monoblocco con refrigerante ecologico R-32. Due unità da 9,82 kW saranno dedicate a riscaldamento e raffrescamento, mentre una terza servirà esclusivamente la produzione di acqua calda sanitaria.

Ogni appartamento sarà dotato di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore superiore all’80%, mentre l’illuminazione LED sarà gestita tramite protocollo digitale DALI, in grado di regolare automaticamente l’intensità luminosa in funzione della presenza e della luce naturale.
Il progetto prevede inoltre: un impianto fotovoltaico da 4,8 kWp per ciascun appartamento; un impianto fotovoltaico condominiale di circa 10 kWp; una colonnina di ricarica da 3 kW per veicoli elettrici. Tutti i materiali impiegati, dalle pavimentazioni alle sistemazioni esterne, rispettano i Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dal D.M. 23 giugno 2025.
L’intera progettazione è stata sviluppata attraverso metodologia BIM (Building Information Modeling), che consente l’integrazione di tutte le discipline progettuali all’interno di un unico modello digitale tridimensionale, migliorando il coordinamento tra i diversi attori, riducendo gli errori e ottimizzando tempi e costi di realizzazione.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 1.437.611,89 euro, mentre la durata prevista dei lavori è di 271 giorni naturali e consecutivi.