Si è conclusa con successo la partecipazione di No.Do. e Servizi S.r.l. alla XX edizione di RemTech Expo, l’Hub Tecnologico Ambientale di riferimento per il risanamento, la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile dei territori, che si è svolto dal 16 al 18 settembre presso Ferrara Fiere. Tre giornate di confronto e networking che hanno rappresentato per la società di ingegneria, nata a Rende e oggi attiva su tutto il territorio nazionale, un’importante occasione per presentare competenze, esperienze e progetti e per incontrare aziende, professionisti, istituzioni e operatori del settore provenienti dall’Italia e dall’estero.

Un’edizione che ha confermato la dimensione internazionale della manifestazione, con circa 19.000 presenze, 300 imprese, 500 esperti e circa 200 appuntamenti, distribuiti nei dodici segmenti tematici di RemTech Expo. Istituzioni, ministeri, Forze Armate, imprese, mondo della ricerca e giovani si sono incontrati a Ferrara per confrontarsi su alcuni dei temi strategici per il futuro dei territori: dalle bonifiche alle infrastrutture, dalla prevenzione alla gestione dei porti e delle discariche, fino al monitoraggio della Terra, alle materie critiche e alle nuove tecnologie.
Per tutta la durata della manifestazione, il team di No.Do. e Servizi è stato presente al Padiglione 5, Stand B7, dove i tecnici hanno avuto l’opportunità di raccontare il lavoro della società e illustrare alcune delle attività e dei progetti realizzati in diverse aree del Paese. Un’occasione per mostrare anche le tecnologie e gli strumenti utilizzati quotidianamente sul campo, tra cui sistemi avanzati di visualizzazione e monitoraggio, e per condividere con i visitatori un approccio all’ingegneria sempre più orientato all’innovazione tecnologica e alla conoscenza puntuale delle infrastrutture.
La partecipazione a RemTech Expo ha rappresentato, quindi, non soltanto una presenza fieristica, ma un momento di confronto sulle trasformazioni che stanno interessando il settore e sul ruolo che l’innovazione può assumere nella progettazione, nella gestione e nel monitoraggio di infrastrutture sempre più sicure, resilienti e sostenibili. Tra i momenti centrali della partecipazione di No.Do. e Servizi, il Talk del 16 settembre nella Gold Room, dedicato alla gestione sostenibile delle infrastrutture di trasporto e alla mitigazione dei rischi. Nel corso dell’incontro è stato presentato l’intervento “Le esperienze nazionali su infrastrutture primarie come modello per l’innovazione infrastrutturale locale”, con la partecipazione di Francesco Guido, Amministratore del Gruppo, che ha portato al centro del confronto il tema dell’evoluzione delle infrastrutture attraverso l’utilizzo integrato di dati, sensori e tecnologie di monitoraggio.
Il punto di partenza è il concetto di smart road, con particolare riferimento al progetto seguito da Anas sull’itinerario Ragusa-Catania, e alla sua progressiva integrazione con il modello di smart city. «Una strada oggi non deve essere considerata soltanto come un’infrastruttura che veicola il traffico automobilistico, ma anche come una piattaforma capace di veicolare dati», ha spiegato Guido. «La possibilità di raccogliere e analizzare informazioni provenienti da stazioni meteo, sensori per il controllo sismico, accelerometri e altri dispositivi significa poter disporre di una conoscenza costante dell’infrastruttura e del territorio».

È proprio nella capacità di trasformare il dato in conoscenza che si apre una delle principali opportunità offerte dall’innovazione tecnologica applicata alle infrastrutture. I dati raccolti dai sensori terrestri e dai sistemi satellitari possono infatti essere messi a sistema per supportare il controllo del territorio, monitorare lo stato delle opere e fornire informazioni alle centrali operative. «Ci siamo avvicinati a questa tipologia di progetto perché ci ha permesso di comprendere quanto sia importante avere, in tempi molto rapidi, una fotografia aggiornata di ciò che accade sul territorio», ha sottolineato Guido. «Pensiamo, ad esempio, al monitoraggio di un ponte: poter raccogliere e interpretare costantemente i dati significa avere uno strumento in più per conoscere l’infrastruttura e supportarne il controllo».
La prospettiva illustrata da No.Do. e Servizi mette così in relazione due dimensioni sempre più interconnesse: quella delle infrastrutture di trasporto intelligenti e quella delle città intelligenti. Un collegamento che può favorire lo sviluppo di sistemi nei quali le tecnologie di monitoraggio e controllo siano integrate all’interno di una visione più ampia del territorio. L’obiettivo è mettere la tecnologia al servizio delle persone, migliorando i servizi destinati agli utenti della strada, supportando l’esperienza di guida, incrementando i livelli di sicurezza e protezione e favorendo una gestione delle infrastrutture sempre più monitorata, efficiente e consapevole.
La diffusione delle tecnologie di monitoraggio apre, tuttavia, una questione centrale: quali condizioni sono necessarie perché questi strumenti possano esprimere pienamente il loro potenziale? «La domanda che ci siamo posti è proprio questa: quali limiti può avere una tecnologia di questo tipo?», ha raccontato Francesco Guido. «Oggi il problema non è semplicemente installare un sensore. La vera sfida è disporre dell’infrastruttura necessaria per installarlo, alimentarlo, collegarlo e soprattutto per gestire e interpretare i dati che produce».
Un tema che richiama direttamente l’esperienza maturata da No.Do. e Servizi nel campo delle smart city. L’integrazione tra sistemi urbani ed extraurbani, secondo la visione portata dall’azienda a RemTech Expo, può rappresentare un elemento importante per sviluppare nuovi modelli di prevenzione, controllo e monitoraggio delle esigenze dei territori. «Abbiamo maturato esperienza nel mondo delle smart city e ci siamo resi conto di quanto sia importante ragionare sul collegamento tra le strutture urbane e quelle extraurbane», ha aggiunto Guido. «La possibilità di mettere in relazione queste due dimensioni può diventare una chiave per gestire in modo più efficace le attività di prevenzione, controllo e monitoraggio».
Il tema, quindi, non riguarda soltanto la disponibilità di nuove tecnologie, ma la capacità di costruire una rete infrastrutturale integrata, nella quale sensori, sistemi di acquisizione, piattaforme di gestione e centrali operative possano dialogare tra loro. Un approccio che punta a trasformare la grande quantità di dati generati dalle infrastrutture in informazioni utili a supportare le attività di gestione, manutenzione e controllo.
La partecipazione a RemTech Expo ha permesso a No.Do. e Servizi di portare questa visione all’interno di un contesto internazionale di confronto, rafforzando il dialogo con il mondo professionale, imprenditoriale e istituzionale. La presenza a Ferrara ha rappresentato così un’occasione per valorizzare il patrimonio di competenze maturato dalla società e, allo stesso tempo, per contribuire al confronto su un settore in continua evoluzione, nel quale ingegneria, innovazione tecnologica e capacità di analisi dei dati sono sempre più strettamente connesse.
Dalla smart road alla smart city, passando per il monitoraggio satellitare e terrestre, la sensoristica e l’analisi dei dati, il contributo portato da No.Do. e Servizi a RemTech Expo si inserisce in una riflessione più ampia sul futuro delle infrastrutture: come utilizzare tecnologia e competenze per conoscere meglio ciò che accade sul territorio e supportare una gestione più efficace delle opere e dei servizi.
Un’esperienza che si conclude a Ferrara, ma che rappresenta per No.Do. e Servizi un ulteriore passo nel percorso di sviluppo di soluzioni ingegneristiche capaci di coniugare innovazione, monitoraggio e conoscenza delle infrastrutture, trasformando competenze ed esperienza in valore concreto per i territori.