Nel delicato ambito della sicurezza sismica, dove ogni valutazione può fare la differenza tra prevenzione e rischio, No.Do. si afferma come una realtà di riferimento capace di coniugare esperienza, innovazione e rigore scientifico. Con un approccio tecnico all’avanguardia e una solida competenza maturata sul campo, la società supporta enti pubblici e privati nella riduzione della vulnerabilità sismica, sviluppando soluzioni su misura per edifici e infrastrutture di ogni tipologia. Dall’analisi strutturale alla progettazione degli interventi, ogni attività è orientata a garantire sicurezza, affidabilità e conformità normativa, con un impatto concreto sulla tutela delle persone e del patrimonio costruito. I circa 400.000 metri cubi analizzati testimoniano non solo l’ampiezza dell’esperienza, ma soprattutto il ruolo centrale di No.Do. in un settore strategico per il futuro del territorio.

Emblematico è il caso della sede BNL – Gruppo BNP Paribas di Catania, un edificio, sito in Corso Sicilia, 28‐32, strategico per la città e ad alta frequentazione. L’edificio, realizzato negli anni ’60 e successivamente modificato nel tempo, è una struttura in calcestruzzo armato articolata su un piano interrato destinato a funzioni tecniche e di servizio e otto livelli fuori terra adibiti principalmente ad uffici e attività bancaria. La copertura, piana e praticabile, si sviluppa su più livelli, mentre i collegamenti verticali sono garantiti da scale e ascensori che rendono l’intero complesso un’unica unità strutturale. Dal punto di vista costruttivo, il fabbricato presenta uno schema sismo-resistente misto, basato su telai e setti in calcestruzzo armato, con solai in latero-cemento. L’analisi della conoscenza materico-strutturale è stata condotta nel pieno rispetto delle normative vigenti, rappresentando un passaggio fondamentale per una corretta valutazione della sicurezza e per la successiva modellazione dell’edificio.

sede BNL – Gruppo BNP Paribas di Catania, un edificio, sito in Corso Sicilia, 28‐32

L’intervento ha richiesto un’approfondita attività di diagnosi: rilievi strutturali, indagini sui materiali, prove in situ e analisi geotecniche hanno permesso di raggiungere il massimo livello di conoscenza previsto dalle normative (LC3). Un passaggio fondamentale per ridurre le incertezze e costruire un modello matematico affidabile, capace di simulare la risposta dell’edificio a un evento sismico. Da questa analisi è nato un progetto di miglioramento sismico che non si limita a interventi locali, ma agisce sul comportamento globale della struttura. L’obiettivo è chiaro: aumentare in modo significativo il livello di sicurezza, intervenendo sia sulle criticità statiche sia sulla risposta alle sollecitazioni sismiche.

Dalla conoscenza alla sicurezza: è questo il percorso seguito dai tecnici di No.Do. nello studio di vulnerabilità sismica della sede BNL – Gruppo BNP Paribas di Catania, un intervento che racconta in modo concreto il valore di un approccio scientifico rigoroso applicato all’ingegneria strutturale.

La fase preliminare ha preso avvio da un’attenta ricostruzione storica dell’edificio, affiancata da un rilievo geometrico e strutturale estremamente dettagliato, indispensabile per definire con precisione caratteristiche e dimensioni degli elementi portanti. A questa attività si è affiancata una campagna di indagini articolata e altamente specialistica: prove distruttive e non distruttive hanno permesso di identificare armature, qualità del calcestruzzo, tipologia dei solai e caratteristiche delle tamponature. Tra le tecniche utilizzate, spiccano indagini pacometriche, prove su carote di calcestruzzo, test Son.Reb., prove di trazione sulle barre d’armatura, endoscopie e indagini sismiche MASW e HVSR, fondamentali anche per la caratterizzazione geotecnica del terreno. I dati raccolti sono stati poi tradotti in un modello matematico avanzato, sviluppato con software di calcolo strutturale conformi alle normative vigenti. È proprio qui che emerge il cuore del lavoro: una rappresentazione numerica capace di simulare la risposta dell’edificio a un evento sismico, individuando con precisione le criticità e i punti vulnerabili su cui intervenire.

L’analisi ha consentito di raggiungere il massimo livello di conoscenza previsto dalle norme, il livello LC3, con fattore di confidenza pari a 1: un risultato che testimonia l’accuratezza e la completezza delle indagini svolte. Su questa base, i professionisti di No.Do. hanno sviluppato un progetto esecutivo di miglioramento sismico capace di intervenire sul comportamento globale della struttura, incrementandone significativamente la sicurezza pur senza arrivare all’adeguamento completo. Le soluzioni adottate riflettono un equilibrio tra innovazione tecnica ed efficacia operativa. Per il rinforzo delle travi è stato impiegato il sistema CAM (Cucitura Attiva dei Manufatti), con legature in acciaio pre-teso in grado di aumentare la resistenza a taglio e la duttilità. I pilastri, invece, sono stati consolidati con materiali compositi FRP (Fiber Reinforced Polymers), che garantiscono elevate prestazioni meccaniche con interventi poco invasivi, migliorando sia la capacità flessionale sia quella tagliante, anche nei nodi strutturali.

A questi interventi si affiancano soluzioni puntuali ma strategiche: l’inserimento di profili accoppiati in acciaio (2xHEA140 S275) per supportare le travi del piano interrato carenti a taglio, e sistemi di ritenuta in acciaio – come profili IPE120 e cunei angolari – installati nei vani scala e nelle velette per garantire maggiore stabilità degli elementi secondari. Il risultato è un progetto che non si limita a “correggere” le debolezze, ma costruisce una nuova affidabilità strutturale attraverso un approccio integrato e consapevole.

Un lavoro che evidenzia, ancora una volta, la competenza e la visione degli specialisti di No.Do., capaci di trasformare dati complessi e indagini approfondite in soluzioni concrete per la sicurezza. In un territorio ad alta sismicità come quello italiano, interventi di questo tipo non rappresentano solo un esercizio tecnico, ma un investimento reale nella prevenzione. E dietro ogni analisi, ogni calcolo, ogni rinforzo, c’è un obiettivo preciso: proteggere edifici, funzioni strategiche e, soprattutto, vite umane.

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