Un intervento di rigenerazione urbana e sanitaria prende forma a Napoli. No.Do. e Servizi S.r.l. ha curato la progettazione esecutiva per la riconversione dell’immobile di via Sant’Ignazio di Loyola n. 4, ex Centro per gli Esercizi Spirituali della Compagnia del Gesù, oggi dismesso, applicando un modello di ingegneria integrata multidisciplinare.

L’intervento è stato sviluppato nel rispetto della normativa vigente in materia di edilizia sanitaria, sicurezza, accessibilità, prevenzione incendi, sostenibilità ambientale e gestione dei cantieri complessi. Il progetto prevede la trasformazione dell’edificio esistente in un polo socio-sanitario articolato in due Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) indipendenti: la RSA Sant’Ignazio (lato Nord) e la RSA Loyola (lato Sud), oltre a due ulteriori unità immobiliari a gestione separata destinate alla preparazione e confezionamento dei pasti e alla lavanderia centralizzata, a servizio delle strutture assistenziali.
Inquadramento dell’intervento
L’edificio presenta una configurazione planimetrica a “L” e si sviluppa su un piano seminterrato e otto livelli fuori terra, per una superficie complessiva di circa 13.000 m². L’intervento si configura come manutenzione straordinaria con redistribuzione funzionale interna, senza modifica di sagoma, volumi o prospetti, risultando pienamente conforme alle previsioni urbanistiche vigenti. La nuova destinazione d’uso consente l’attivazione di 230 posti letto complessivi, rispondendo alle esigenze assistenziali di una popolazione fragile, stimata in circa 120.000 abitanti, nel quadrante urbano Vomero–Arenella.
Organizzazione funzionale e requisiti sanitari
Le due RSA sono progettate come unità autonome, ciascuna articolata in moduli di degenza organizzati su più livelli. Le camere, prevalentemente doppie, presentano superfici comprese tra 20 e 24 m² e sono dotate di servizi igienici accessibili, idonei ad accogliere persone non autosufficienti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Il complesso ospita inoltre: ambulatori e infermerie di piano; locali per la terapia riabilitativa e palestre; spazi per operatori sanitari e uffici amministrativi; cucine, locali tecnici e depositi; aree comuni per la socializzazione; cappelle religiose e camere mortuarie; spogliatoi e aree relax per il personale. L’organizzazione dei percorsi interni segue rigorosi criteri di separazione tra flussi puliti e sporchi, con una gestione differenziata di degenti, visitatori, operatori e servizi logistici.
Progetto strutturale e sicurezza sismica
Il cambio di destinazione d’uso ha comportato il passaggio dell’edificio in Classe d’Uso III, con conseguente incremento delle azioni sismiche di progetto. Le analisi strutturali hanno evidenziato criticità tipiche degli edifici in cemento armato degli anni ’60, tra cui irregolarità geometriche e carenze nei dettagli costruttivi antisismici.
La strategia di intervento ha previsto alcuni interventi precisi: isolamento sismico alla base mediante isolatori a scorrimento con superficie a doppia curvatura; realizzazione di giunti sismici per la suddivisione dell’edificio in corpi strutturalmente indipendenti e geometricamente regolari; demolizione e ricostruzione dei solai con funzione di diaframma rigido; protezione degli elementi non strutturali e degli impianti.
Le verifiche sono state condotte tramite analisi dinamiche non lineari (time-history) utilizzando sette accelerogrammi artificiali applicati senza riduzione, garantendo il rispetto degli Stati Limite di Salvaguardia della Vita e di Collasso.
Impianti elettrici e speciali
Il progetto prevede il rifacimento completo degli impianti elettrici, con alimentazione in Media Tensione, gruppi elettrogeni di emergenza e impianti fotovoltaici in copertura. Le due RSA dispongono di impianti elettrici indipendenti, pur condividendo le infrastrutture principali di fornitura. Gli ambienti di degenza sono classificati come locali ad uso medico di livello 2, con nodi equipotenziali dedicati e sistemi di continuità elettrica.
È prevista inoltre la realizzazione di impianti speciali per: distribuzione dei gas medicali; sistemi di chiamata infermieri; rete dati in fibra ottica e copertura Wi-Fi; videosorveglianza IP per ambienti interni ed esterni; controllo accessi e sicurezza.

Impianti meccanici e qualità ambientale
La strategia impiantistica è orientata alla decarbonizzazione, con l’impiego esclusivo di pompe di calore elettriche e sistemi ad alta efficienza.
La climatizzazione delle degenze è affidata a sistemi VRF idronici a recupero di calore, mentre per servizi e zone comuni è previsto un impianto idronico a due tubi con ventilconvettori. Il ricambio dell’aria è garantito da Unità di Trattamento Aria a 100% aria esterna, dotate di recupero termodinamico attivo e sistemi avanzati di filtrazione e sanificazione, fondamentali per il controllo della qualità dell’aria indoor in ambito sanitario.
La produzione di acqua calda sanitaria è completamente elettrica, con sistemi dedicati alla prevenzione del rischio legionella.
Sicurezza antincendio e acustica
Il progetto antincendio prevede compartimentazioni REI dedicate, reti idranti interne ed esterne, sistemi di rivelazione incendi e impianti EVAC per la gestione dell’evacuazione assistita. Le due RSA risultano completamente indipendenti anche sotto il profilo delle vie di esodo e dei sistemi di sicurezza. Parallelamente, è stata sviluppata una valutazione previsionale dei requisiti acustici passivi, con soluzioni tecniche mirate per il contenimento del rumore da impianti, il comfort acustico delle degenze e il rispetto dei limiti previsti per edifici sanitari.
Modello operativo e strumenti avanzati
Elemento distintivo dell’intervento è il modello operativo integrato adottato da No.Do. e Servizi, che ha consentito il coordinamento continuo tra tutte le discipline progettuali, garantendo coerenza tecnica, controllo dei processi e ottimizzazione delle soluzioni.
A supporto delle attività professionali, il Gruppo No.Do. mette a disposizione mezzi e strumentazioni avanzate per il rilievo e la progettazione (laser scanner, droni, georadar, fonometri) e software specialistici per strutture, impianti, BIM, sicurezza e contabilità lavori.
L’intervento di via Sant’Ignazio di Loyola rappresenta quindi un esempio concreto di edilizia sanitaria complessa, in cui la rigenerazione di un patrimonio edilizio esistente si coniuga con elevati standard di sicurezza, sostenibilità e qualità ambientale.
L’approccio integrato di No.Do. e Servizi conferma la capacità del Gruppo di governare progetti ad alta complessità tecnica, restituendo alla città infrastrutture sanitarie moderne, efficienti e pienamente rispondenti alle esigenze della collettività.